poichè sto trasferendo il blog da un altro sito di hosting ho sentito doveroso ricopiare quanto scritto nel mio vecchio blog per non perdere “il filo del discorso” quantomeno temporale, anche se quanto ho scritto non è molto, ma mi piace continuare da dove interrotto.
Post n°4 pubblicato il 16 Maggio 2010
Allora da dove cominciare, è sempre difficile cominciare, soprattutto quando di cose da scrivere ce ne sarebbero talmente tante che neppure un blog basterebbe, sì perchè l’ultima volta che ho scritto come potete vedere è stato a ottobre, e da allora di cose ne sono successe talmente tante, purtroppo non riguardanti me, visto che la mia vita è sempre invariabilmente la stessa, sicuramente per colpa mia in gran parte, ma sono fiducioso che ci sarà una grande svolta non appena troverò un lavoro quale che sia, per cui ora come ora non mi preoccupo eccessivamente, se non per il fatto che comunque trovare lavoro non è facile di questi tempi, ma poi ovviamente dipende dal lavoro che si cerca, se si è disposti a fare qualunque lavoro o quasi, allora sì che si trova, basta guardare un giornale di annunci e se ne trovano almeno 4 o 5 se non di più, poi ovviamente bisogna vedere se si viene assunti.
Quello che è difficile trovare è il lavoro buono, quello stabile con un buono o anzi ottimo stipendio per una singola persona senza famiglia e il lavoro che ti piace fare, magari anche un lavoro dove è richiesta una specializzazione, nel mio caso il problema è che non avendo mai lavorato neppure so cosa mi piacerebbe fare, motivo per cui sono finito a studiare giurisprudenza, ma questa è un’altra storia.
Parliamo dell’Italia invece, cioè no…oggi c’è il sole dopo due giorni di pioggia e mi metto a parlare dell’Italia, non è cosa buona e giusta, anche perchè servirebbe solo a deprimere me e voi ancora di più.
Dirò solo per completare il mio post di ottobre costellato di false speranze che poi alla fine come sappiamo il lodo Alfano dapprima bocciato è poi riuscito a passare alla fine, quello è stato il primo mattone di una costruzione che ora sta cominciando ad avere i primi cedimenti, anche se il grattacielo è talmente alto da rasentare una “torre di babele” e probabilmente non ne risentirà troppo se cade qualche cornicione e antenna dal tetto.
Ai primi piani non se ne accorgeranno neppure.
Così ora grazie ad Alfano le quattro cariche più alte dello stato non possono essere processate, almeno fino alla fine della legislatura, Amen.
Anche se la legislatura finisse i nostri quattro hanno altri sistemi per salvarsi, sempre e comunque, quello che va più di moda è far prescrivere il processo, che tradotto nel vocabolario dell’imputato significa “assoluzione” come sinonimo di “salvezza” anche se poi così proprio non è.
Ma parliamo d’altro!
All’inizio volevo incentrare il discorso sulle centrali nucleari, ma siccome anche questo riguarda l’Italia per ora non mi va di parlarne.
Ecco mi è appena venuto in mente un argomento interessante: la musica.
Sì perchè voi direte la musica alla fine è una questione di gusti, c’è a chi piace questa e a chi piace quella, c’è chi la sa suonare e chi no. Ma così è un po’ semplicistico, se provassimo ad approffondire solo un pochino magari ci accorgeremmo di quanto lavoro serve per comporre una singola canzone anche la più banale e soprattutto per inciderla su un disco e di quanto costa. E poi la musica è come una lingua, si evolve nel tempo, anche se le sue basi fondamentali sono ferme da almeno due o tre secoli e forse più. Ecco appunto la lingua, e la musica. E i cantanti? sì perchè è vero anche che soprattutto i ragazzi più giovani “idolatrano” sempre più spesso i cantanti e anche nei gruppi musicali chi spicca è sempre il cantante, ma è vero anche che poi in un gruppo ci sono anche i musicisti non perchè non abbiano magari una bella voce meno bravi in quello che fanno, però spesso passano in secondo piano rispetto ai cantanti, va detto perchè è una cosa che capita molto spesso.
Ma la musica è anche fenomeno culturale, mi è venuto da chiedermi se è forse un caso che in passato i testi erano molto più complessi, più ispirati e non di rado riferiti all’attualità anche se non per forza politicamente indirizzati.
Ormai il genere che più spopola adesso è il metal, un genere molto più vicino all’hard rock che non a qualunque altro tipo di musica, anche se probabilmente è talmente diverso da non potere essere paragonato con altri generi musicali, un genere anche tremendamente vasto, mentre di rock pop jazz o punk esistono forse 3 o 4 sottogeneri nel metal ne troviamo almeno 5 o 6.
Essendo anche io piuttosto ignorante al riguardo non sono in grado di citare tutti i generi, mi viene però in mente che recentemente sta avendo un discreto successo in occidente tra i più giovani il J-Rock ovvero il rock giapponese anche se fa molto più presa il rap e l’hip hop oltre che ovviamente e purtroppo, l’house e tutta la disco music.
Qui al signor Rossi Vasco riconosciamo il merito di salvare il rock come genere in Italia dove altrimenti si ascolterebbe solamente House, Rap e J-Rock, oltre al metal :) Anche se è vero che c’è chi apprezza i mostri sacri del passato dispiace dire che sono sempre meno tra i giovanissimi e non più giovanissimi, chi se li fila più per esempio i rolling stones? Alcuni conoscono i Led Zeppeling per sentito dire e l’unica canzone che conoscono è stairway to heavens, ma ci sono anche alcuni “eretici” ignoranti che considerano Britney Spears più brava di Bob Dylan e che mi sono venuti a dire di non avere mai ascoltato in vita loro Knocking on Heaven’s Door, poi ovviamente la musica è un campo talmente vasto che non basta citare gli esempi più famosi per descriverla tutta.
E cosa dire di Elvis? certo la sua musica è un po’ fuori moda oggi, ma non si mette in dubbio che sia il Capostipite del rock, tuttavia non è che si parli poi mai tanto di lui o venga mai ricordato particolarmente, forse perchè già se ne è parlato in tutte le salse e non c’è poi granchè da dire su di lui più di quel che si sa già.
Il punto è che molti soprattutto giovani non sanno una mazza di lui, soprattutto dal punto di vista artistico. Con tutto questo volevo arrivare a dire che oggi i grandi artisti scarseggiano e ovviamente gli effetti poi si notano, basti pensare al festival di San Remo. Non mi interessa sparare a zero su Emanuele di Savoia, quanto invece parlare di Simone Cristicchi, che ha portato una canzone personalmente credo indegna della sua intelligenza, anche se non lo conosco sono convinto che comunque non sia ad un livello basso, si parla senza voler offendere ovviamente.
Io comunque ritengo che Simone Cristicchi sia molto più bravo a suonare il piano e la tastiera che non come cantante e sono convinto che diversi, sotto sotto condividano questa opinione, per cui Cristicchi, continua a fare quello che sai fare bene, poi lo so che i dischi cantati vendono più di quelli solamente suonati, però quella canzone per carità era indecorosa con rispetto parlando.
Ma per ricollegarmi a quanto stavo dicendo, i grandi artisti oggi scarseggiano, ci sono alcuni cantanti che sono in grado di creare un motivetto musicale o un ritornello che ci appassiona per un po’ finchè non ci stanchiamo di averlo ascoltato 23985427592465984263986 volte, ma di certo questo non è sufficiente per entrare nelle fila delle leggende musicali, intendo dire che pochi (anche giustamente), sono in grado di creare pezzi complessi come quelli di Bob Dylan, Sting, Phil Collins, Zucchero, per non dire David Bowie, Santana, o Jimmy Hendrix o Rod Stewart e se ne potrebbero citare molti altri, ma mi chiedo se non sia forse strano che ormai da diversi anni manca a livello mondiale qualcuno che faccia delle canzoni degne di questo nome, ovviamente parliamo di coloro che la musica iniziano a suonarla e non di coloro che continuano a farlo, speriamo tutti che la pausa sia passeggera
Insomma non pretendo un pezzo immortale come Knoking on Heaven’s Door, ma almeno una canzone in cui non ci sia solo un ritornello che si ripete 200 volte per tutta la canzone, ma con strofe che cambiano, in cui non ci siano per forza rime baciate, perchè se no chi ascolta non è in grado di cogliere la rima, ma chissene! E magari che avesse un testo con un senso e non solo perchè “non sapevo che cazzo scrivere”, una canzone in cui ci siano anche cambi di ritmo, strumenti che si inseriscono e che poi vanno e ritornano, tutto questo si chiama in musica Variazione del Tema, correggetemi se mi sto sbagliando.
Ecco una canzone così almeno sarebbe quantomeno decente, perchè sempre con tutto il rispetto non tutte le canzoni degli artisti citati sono pezzi immortali, ma di sicuro sono tutte belle quale più quale meno, ma canzoni come certe che si sentono oggi sembrano canzoni che si cantano sotto la doccia inventate sul momento o mentre si fanno le pulizie di casa e la cosa è un po’ triste diciamocelo.
Dispiace dire che un gruppo che ha finito con il fissarsi e morire sui ritornelli è fra gli altri quello degli 883 un gruppo che ha fatto la storia della musica in Italia, fino a un certo punto…ci piacerebbe che si riprendesse e tornasse a fare la musica degli inizi, e non quella della peugot che arranca in salita, che è un po’ triste in tutti i sensi come canzone, ma ho citato solo la prima che mi è venuta in mente.
E con questo chiudo l’articolo, salutando tutti.
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Post n°3 pubblicato il 10 Ottobre 2009Attacchi durissimi di Berlusconi alla Corte Costituzionale e al presidente della Repubblica, ma in realtà Berlusconi rinnegando la sentenza della Corte, rinnega la costituzione stessa, infatti chè chè luine dica, i giudici hanno deciso in base alla legge e non agli umori personali anche se personalmente dato l’andazzo del governo e delle istituzioni ormai mi aspettavo che gli facessero passare perfino il Lodo Alfano (evidentemente nutro troppa poca fiducia nelle istituzioni italiane), per questo sono rimasto sorpreso anche io come molti di destra quando è stato bocciato, io mi sono detto “ma come? C’è ancora qualcuno che fa rispettare la legge ai parlamentari?” e loro “ma come? non li avete pagati abbastanza i giudici ve lo dicevo io!”.
Ma come dicevo Berlusconi in realtà rinnega la Costituzione stessa, perchè volendo essere giuridicamente pignoli è la Costituzione che ha bocciato il Lodo Alfano, non i giudici, in sostanza qui s’insinua che i giudici della Corte Costituzionale abbiano diritto di scegliere se far passare una legge o no, come appunto dei parlamentari o ministri qualunque, in realtà quei giudici sono vincolati a decidere in base alla legge, altrimenti sarebbero perseguibili per aver deciso, non secondo la legge, ma come dice il Berlusca secondo gli umori e le preferenze personali, che certamente incidono ( incidono anche nei parlamentari, perchè lui è forse imparziale?), ma incidono solo fino a un certo punto, poi teoricamente dovrebbe prevalere il senso di legalità, altrimenti in Italia non esisterebbe più una giustizia e tanto varrebbe sciogliere l’ordine degli avvocati e lasciare che ci si faccia giustizia da sè.
E questo dovrebbe far riflettere alcuni che tempo fa ipotizzavano una candidatura di Berlusconi a presidente della Repubblica se non fosse stato eletto alla presidenza del consiglio, sarebbe stata probabilmente la fine della democrazia in Italia e il modo migliore di aprire la strada a un colpo di stato tramite un Governo del Presidente (della Repubblica), se mai ci si fosse arrivati.
A me personalmente è piaciuta tantissimo la faccia che ha fatto Massimo Bondi di fronte alle accuse di Franceschini nell’ultima puntata di Ballarò, Franceschini ha acquistato qualche punto da quella puntata per me, ma il fatto che socializzi con gente come Massimo D’alema ancora mi lascia aperti troppi dubbi su di lui. |
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Post n°2 pubblicato il 12 Settembre 2009La maggior parte degli scrittori concorda sul fatto che quando non hai ben chiaro con esattezza cosa vuoi scrivere sia meglio decidere dopo il titolo, secondo me alla fine il titolo non ha grande importanza, la maggior parte delle volte il titolo non c’azzecca nulla con quello che viene raccontato in un libro, figuriamoci poi negli articoli di giornale.
Invece se tu ci metti un titolo come il mio sei sicuro che qualcosa ci azzecca, anche se ancora non sai cosa.
Di solito si scrive nero su bianco, per non dimenticare si dice, o per avere certezza che non ci si possa rimangiare quanto scritto, io scrivo bianco su nero perchè il paese in cui viviamo è nero come il lavoro nero che lo sommerge, che in parte è nero per il colore della pelle ma che non diventa bianco solo perchè hai eliminato “il nero”.
Scrivo bianco su nero perchè dà l’idea di qualcosa di pulito su qualcosa di sporco e non il contrario.
Per cominciare una precisazione: nel post precedente avevo detto che la legge sul sorriso era giapponese, invece era cinese, era stata emanata apposta in occasione delle ultime olimpiadi di pechino, ma non importa a nessuno quindi potete anche saltare questa parte.
Parliamo di cose serie invece, parliamo del president…cioè volevo dire di quel signore che nella camera dei deputati sta di fronte alla maggior parte degli altri, così è più generico e nessuno capisce di chi si sta parlando.
Questo signore ha fatto costruire una autostrada in Libia a spese nostre, non so se lo avete saputo, intanto ci sono autostrade non ultima la salerno-reggio calabria che comunque è solo una delle tante, per non parlare poi delle strade, nel nostro paese, che hanno bisogno di essere rifatte e nelle quali ci sono cantieri aperti da almeno 20 anni e non si sa quando i lavori saranno completati e meno male che ci sono i cantieri, perchè dove non ci sono non si sa ancora quando si riuscirà a farli.
E mentre lui si domanda se il fumo delle frecce tricolori debba essere tutto verde o tricolore, la protesta contro la riforma gelmini, che ricordiamo è iniziata nel 2007, continua, e sì che due anni fa ci furono occupazioni di scuole e università e quando tutto questo finì molti pensarono che come al solito tutto sarebbe finito come era iniziato e passato sotto silenzio come è sempre successo.
Invece no, sono due anni che protestiamo ma nessuno ci ascolta, eppure penso io che se qualcuno protesta per due anni di fila qualcosa da dire di sensato debba pure averla altrimenti è un cretino.
Eh sì che è vero che noi italiani un po’ cretini lo siamo dato che continuiamo a votare qualcuno e poi continuiamo a lamentarci del fatto che qualcuno vuole licenziarci che lo stipendio è troppo basso che non ci vengono date le ferie come ci sarebbe dovuto che non riusciamo a trovare un lavoro.
Recentemente Calderoli ha ribadito che la lega ha intenzione di riproporre e insistere sulla questione settentrionale, a fronte della “questione meridionale”, in pratica rivendicheranno i loro “diritti”, come se non ne avessero già abbastanza, contro quelli del sud Italia.
Comunque in questi giorni stanno dando nelle sale Videocracy, non so se qualcuno di voi è andato a vederlo.
Mi rivolgo alle persone di sinistra, lo so che chi è di destra non l’ha visto perchè tanto si sa già che è tutta una manovra politica di Bertinotti e di Franceschini per raccogliere consensi…in realtà tutte le informazioni trasmesse nel film documentario sono falsità dei comunisti che cospirano contro Berlusconi, ancora una volta.
Ormai non ci sono più i cospiratori di una volta, come Pompeo e Crasso che cospirarono contro Cesare, quelli sì erano altri tempi, in cui le cospirazioni funzionavano davvero, non come adesso, che i cospiratori si sono ridotti a dover fare informazione, per fare fuori il proprio avversario e la maggior parte delle volte non ci riescono.
Una volta tutto era molto più semplice, bastava pagare qualcuno per ficcare un coltello nel corpo di un altro, e tutto si risolveva facilmente.
Ma sto divagando, la nazionale non sembra essersi ripresa e continua a fare figuracce, ma sono fiducioso che si riprenderà e se non si riprenderà chissenefrega.
Avete saputo della tessera del tifoso?
La “tessera del tifoso” è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio che prevede verifiche della Questura attraverso una procedura standard diramata a livello nazionale con apposita direttiva ministeriale. Il progetto lanciato dall’Osservatorio si pone l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali”.
La tessera, rilasciata dalla società sportiva previo “nulla osta” della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa.
A cosa da diritto
* al possessore non si applicano le eventuali restrizioni alla vendita dei biglietti;
* vengono snellite sia le procedure di acquisto dei biglietti che quelle di accesso allo stadio, attraverso la creazione di varchi dedicati;
* è favorita la concessione di facilitazioni, privilegi e/o benefici da parte delle società (accumulo di punti, diritto di prelazione per l’acquisto di biglietti, convenzioni con altre società private come Ferrovie dello Stato, Autogrill, sponsor, ecc.).
I vantaggi per la sicurezza
* permette di “costituire” la categoria degli spettatori “ufficiali”;
* garantisce l’aumento degli standard di sicurezza del pubblico, perché esclude dagli impianti i soggetti sottoposti a Daspo o a condanne per reati da stadio;
* consente alle società sportive di avviare rapporti “virtuosi” con le tifoserie ufficiali, soprattutto per le trasferte;
* nel tempo determinerà la costituzione, nell’ambito delle Società Sportive, dei c.d. “dipartimenti dei tifosi” che in altri grandi club europei hanno trovato applicazione con apprezzabili risultati.
Lo spiego in modo da farlo capire anche ai goblin: i gruppi di tifosi organizzati sono per la maggior parte formati da esaltati teste di ***** spesso filo nazisti o filo fascisti o negli atteggiamenti assimilabili a degli affiliati delle BR, ma per la maggior parte semplicemente persona in cerca di qualcosa che li infoghi e gli dia adrenalina che vanno allo stadio non per fare il tifo ma per “cercare lo scontro” possibilmente con i tifosi avversari ma se necessario anche con la polizia (un bello scontro con la pula non guasta mai, salvo fuggire nel caso arrivino in tenuta anti sommossa).
Adesso è evidente quanto ovvio che persone di questo genere davanti alla possibilità di essere arrestati più facilmente per i casini combinati allo stadio si rivoltino e se la prendano, non per questo bisogna dargli ragione, nessuno può negare che negli stadi soprattutto in quelli italiani la violenza sia di casa, non solo quella fisica sia ben chiaro che comunque non manca mai.
Ci sono diversi articoli di cronaca che condannano le tifoserie calcistiche come le più violente di tutte rispetto alle tifoserie di altri sport.
è vero che certe volte alcuni poliziotti abusano della loro posizione e che certe volte la polizia usa la mano dura a scopo dissuasivo per cercare di convincere a “non riprovarci”, ma è altrettanto vero che se i tifosi non dessero motivo alla polizia di intervenire, al 90% questa non interverrebbe, infatti certe scene di scontri tra tifosi e polizia non si vedono nè se ne sente parlare, relativamente ad altri sport.
Ma è anche vero che data la vicinanza politica di certi gruppi alle aree politiche sopra citate, andare a scontrare è una questione di “onore e orgoglio” perchè serve per dimostrare la propria virilità e la propria superiorità all’altra tifoseria (soprattutto quando non si riesce a vincere in campo, allora si cerca di vincere fuori dal campo).
Non dimentichiamo che il calcio non è altro che l’evoluzione dei combattimenti tra gladiatori, in quanto nello stato moderno un combattimento con armi capaci di ferire l’avversario è diventato reato e quindi uno spettacolo che non è possibile far vedere al pubblico, per non parlare della possibilità di far assalire i suddetti gladiatori da leoni o tigri (per altro specie protette in quanto in via di estinzione).
E diciamocelo le tifoserie delle arene di gladiatori non erano esattamente come le tifoserie del rugby o del tennis, quindi non dovremmo stupirci più di tanto, anzi dovremmo meravigliarci del fatto che per un certo periodo di tempo le tifoserie calcistiche siano state delle tifoserie, quasi come le altre.
Va pure detto però che l’introduzione della tessera impossibilita ad andare in trasferta anche quando è stata scontata la pena per il reato commesso, ne basta uno solo sulla fedina, purchè sia reato penale.
Il provvedimento come detto è esteso anche ai daspo perchè comunque sono considerati potenzialmente pericolosi in quanto essendo “diffidati” hanno un precedente, poi si può discutere all’infinito dei singoli casi se siano provvedimenti presi ingiustamente o meno, si può anche discutere del fatto che non tutti ripetono le stesse cazzate due volte, ma una volta che il provvedimento è preso per la legge il caso è chiuso.
Volendo discutere sul merito della questione va detto che comunque per quanto facinorosi possano essere i gruppi di tifosi la polizia non fa nulla per sedare gli animi, anzi, risulta che molto spesso sia la polizia stessa a provocare la reazione di tali gruppi che in conseguenza di questo sviluppano giustamente una “antipatia” per le forze dell’ordine; è vero che in questi gruppi la solidarietà è forte, per cui quando un membro del gruppo fa la cazzata di picchiare un’altra persona, gli altri gli vanno dietro e quando qualcuno viene accusato, giustamente o meno gli altri fanno muro attorno a lui, passando dalla ragione al torto senza passare dal via, è vero che i gruppi reagendo alle provocazioni della polizia, non mostrano di volersi redimere o discolpare anzi, tuttavia sta di fatto che tutto questo ha creato un circolo vizioso per cui ormai entrambe le parti considerano l’altra come il nemico da abbattere e questo certo non porterà gli ultras a diventare dei tifosi “pacifici”, uscire da una simile situazione è molto difficile ma di sicuro surriscaldare gli animi già bollenti non aiuta, come è anche vero che spiegare ai gruppi che comunque sono loro ad aver cominciato non è qualcosa che abbia un fine utile nella risoluzione della faccenda, alla fine non si tratta di capire chi abbia tirato per primo il sasso, è un attimino più complicato. Si tratta in realtà di riuscire a ristabilire un clima generale in cui l’una parte non abbia paura delle iniziative che possa prendere l’altra, la quale paura appunto porta ad agire per primi preventivamente, e decisamente non è semplice.
Ma già che stiamo parlando di cronaca viene in mente di ricordare anche che è morto nientemeno che Mike Bongiorno, sicuramente un grande personaggio nonostante che ad alcuni sia piaciuto di più e ad altri meno come accade per tutti i grandi personaggi.
Viene in mente poco da dire a parte che come nessuno ha mancato di dire ci mancherà, ma sappiamo per certo che ovunque sia non mancherà di portare un po’ d’allegria. |
Post n°1 pubblicato il 12 Settembre 2009
Bene bene questo è il mio primo post come si deduce anche dal titolo, a me piace dire le cose come stanno.
Detto questo devo subito fare una precisazione, non è il mio primo post, è il primo post che scrivo su questo blog, ho deciso di creare un blog esterno a msn spaces perchè ho un problemino con msn…cambio indirizzo hotmail troppo spesso e così devo ricreare pure il blog, ma auspico che l’ultimo indirizzo possa essere anche l’ultimo e il definitivo.
Comunque, avevo una mezza intenzione di parlare delle mie vacanze in questo post ma poichè capisco che a chi legge non glie ne possa fregar de meno come dicono in quel di Roma, ho deciso di cambiare argomento.
Vi basti sapere che in 20 giorni di campeggio ha deciso di piovere giusto il giorno precedente allo smontaggio della roulotte cosicchè ci è toccato fare una sfacchinata per pulire tutti i teloni e gli armadi vari nonchè le sedie visto che tutto era pieno di fango dato che l’acqua ha ben pensato di raccogliersi nella nostra tenda veranda e allagarla (forse era per questo che non volevo parlarne mah).
Comunque l’argomento di oggi riguarda i manga e gli anime, vabbè ho capito che siete dei fan dell’uomo ragno e di dylan dog ma aspettate un momento prima di scappare a leggere il blog di beppe grillo…(cioè quello leggetelo però dopo).
Si dà il caso che mio padre sia un fan di Tex Willer (e anche io almeno fino a poco tempo fa), questo non è importante, ma ci terrei a fare alcune precisazioni a tutti quei fan in particolare di Tex come mio padre che considerano quel fumetto tanto più maturo di altri soprattutto dei manga e degli anime.
Prima di tutto tanto per intenderci sui termini possiamo dire che i manga sono i fumetti e gli anime sono i cartoni animati trasmessi in tv, così non facciamo confusione.
Prima di andare a sparlare di Tex e sparare a zero su di lui (sì perchè ci vuole fuoco di copertura quando si spara su Tex con lui non si scherza), faccio una piccola introduzione sui manga e sulla cultura giapponese relativa ai manga.
In giappone i manga sono per quanto non sembri prodotti molto più commerciali che non i nostri fumetti di produzione italiana, questo perchè i fumetti qua in italia vengono prodotti da pocchissime case editrici (io conosco solo Bonelli e Walt Disney e so essercene poche altre che stampano fumetti di levatura decisamente inferiore, se ne conoscete altre segnalate pure, io sono un po’ ignorante in materia) tali grandi case editrici Bonelli e Walt Disney hanno il monopolio sui loro prodotti, mi spiego meglio: Bonelli e Walt Disney non sono solo coloro che stampano il fumetto, ma coloro che lo creano dai disegni alla sceneggiatura fino all’impaginazione finale.
Per la maggior parte dei fumetti giapponesi non è così: c’è un autore denominato Mangaka in giapponese, che significherebbe (creatore o disegnatore di manga), che spesso crea una storia per conto suo, dopo di che partecipa a qualche fiera di manga che in giappone si svolgono abbastanza spesso essendo la patria, almeno una o due volte all’anno, si fa notare e probabilmente qualcuno vorrà stampare il suo fumetto, anche in Italia avviene più o meno così, meno spesso un autore di fumetti si rivolge direttamente a un editore.
Questa è una prima differenza fra fumetti giapponesi e italiani, ma parliamo di contenuti, in giappone i fumetti vengono prodotti per fasce d’età, ciò significa che l’autore sa già che età avranno i lettori del suo fumetto, in Italia e anche in America, si fanno solo due distinzioni: minorenni e maggiorenni.
Cioè si tratta di decidere se il fumetto ha contenuti per adulti come una buona parte di violenza magari molto esplicita come in diabolik o se può essere letto anche da un bambino che sia adolescente o anche più piccolo.
In giappone no, ci sono fumetti per i bambini fino ai 12 anni, dai 14 ai 17 e dai 1 ai 20 o i 21 (la maggiore età in giappone è 20 o 21 anni non ricordo) e poi ci sono quei fumetti o manga che sono (sempre teoricamente perchè poi uno va e compra quello che vuole) riservati ai maggiorenni ma anche qui si fanno spesso distinzioni perchè ci sono manga ritenuti adatti a persona dai 20 ai 30 anni e altri che si leggono piacevolmente anche ad età superiori (in realtà di fatto a chi piace il manga non butta via niente dai puffi sino a ken shiro e diabolik, poi è questione di gusti), conosco o meglio ho conosciuto lettori di manga di età piuttosto adulta, intorno ai 25 e più anni che leggono manga per 16enni perchè sono divertenti.
Comunque questa è una prmia distinzione tra i manga e i fumetti ed è anche la ragione per cui molto spesso (cioè nel 100% dei casi) i fumetti che dal giappone vengono ristampati in italia, ma soprattutto gli anime che vengono tratti dal relativo manga, vengono censurati nei modi più impensabili e chi sa qualcosa di dragon ball lo sa bene.
Ora NON VOGLIO PARLARE DI DRAGON BALL, quindi non scappate, non piace neppure a me.
Mi preme invece parlare di Tex Willer adesso e mi scuso con i lettori se scrivo un po’ a braccio (che va per i cazzi suoi per altro) e sono un po’ incasinato, sarà un post un po’ lungo, dovevo dirlo prima lo so.
Tex Willer all’inizio era un bel personaggio con una bella storia, era giovane ha fatto qualche “marachella” (essendo un criminale) e pian piano è cresciuto ed è diventato adulto, ha sposato una bella donna e ha avuto un figlio, la storia aveva una sua evoluzione, poi la donna è morta, tex si è fatto dei nemici, è diventato un ranger, passando dalla parte della giustizia, ma prima di questo è andato in cerca di vendetta.
Comunque a questo punto accade una cosa strana, cioè un po più tardi in realtà, quando incontra kit carson e tiger jack e il figlio kit è cresciuto un po’.
Tex non invecchia più e dopo alcuni albi alcuni lettori si sono posti dei dubbi (ma non è che è figlio di Aragorn che ha “sposato” un’elfa e ha dato origine ai primi mezz’elfi della terra di mezzo e quindi Tex in realtà è immortale e perciò non invecchia?) fugati dalla casa editrice i dubbi su tale possibilità i lettori non hanno trovato altre spiegazioni e si sono limitati a continuare a leggere Tex come hanno sempre fatto, pur rammaricandosi del fatto che Tex ormai fosse diventato un po’ come Lost, o meglio un po’ come la squadra speciale cobra 11, degli episodi con un inizio e una fine con i soliti eroi ogni volta impegnati in un caso diverso, ma senza una vera e propria evoluzione della vita personale dei protagonisti, ogni tanto qualcuno può pensare di fidanzarsi, uscire con qualche bella signora a cena, ma poi alla fine non si realizza mai nulla (sì perchè se l’eroe si sistema e mette su casa e famiglia poi tocca sostituirlo e a Tex chi lo sostituisce?) (“io io!” tu zitto e resta in panchina!…no era Totti…niente di cui preoccuparsi).
è in effetti un problema che hanno tutti i grandi protagonisti anche nei manga giapponesi, solo che nei manga qualche volta l’autore ha il coraggio di far morire il suo eroe e di sostituirlo, ma non così spesso in effetti.
Poi bisogna anche dire che Tex con tutto il suo buonismo ci ha un po’ rotto le scatole, per lui è un po’ troppo facile fare il moralista, ma la vita non è fatta solo di assalti agli indiani e ai fortini o di cacce a stregoni indiani che hanno perso il senno.
Da questo punto di vista (anche se non sempre), alcuni manga sono meno cattolici.
Sì non mi sono confuso, volevo dire proprio cattolici, perchè è dal cattolicesimo che ci viene la fissazione di noi italiani e occidentali in genere, di voler mettere qualche cazzo di insegnamento morale in tutto quello che scriviamo o trasmettiamo in televisione, i manga giapponesi ti raccontano una storia così come la pensa il suo autore, poi tu sei libero di leggerla prenderla come ti pare e di capirci quello che preferisci, poi tornando a Tex è vero che avendo un figlio è compito di Tex insegnargli il buon senso e bisogna ammettere che in fatto di buon senso Tex è un campione, ma nelle situazioni in cui si trova lui il buon senso, si limita appunto a quelle situazioni, nella vita di oggi sono cambiate molte cose.
Comunque non pretendo di dire che i manga sono migliori di Tex o di qualche altro fumetto, fin qui io intendevo semplicemente far notare che anche Tex comunque ha i suoi difetti.
Adesso passiamo al secondo punto, si vuole dimostrare che comunque non è vero che tutti i manga sono infantili e deficenti (anche se comunque è vero, sono la maggior parte, ma c’è un perchè di cui ora parlerò).
Partiamo dai disegni, chiunque apra un manga avrà notato certe caratteristiche, a parte che si leggono da destra a sinistra partendo dalla fine dell’albo, e non all’occidentale da sinistra a destra, retaggio di antichi dissapori sempre presenti, i personaggi generalmente hanno sempre occhi enormi e qualche volta le proporzioni corporee non sono rispettate perfettamente, ma solo stilizzate, soprattutto nei manga più deficenti, più i personaggi sono realistici, di solito e più anche la storia è “matura e adulta” anche se non sempre è così.
Comunque questo particolare dipende da un retaggio della vecchia cultura giapponese e in particolare al gusto per il bello o meglio per il “carino”.
Sul concetto di Bello in filosofia si sono scritti interi libri, non è mia intenzione fare qui un trattato, mi limiterò semplicemente a dire che nella cultura giapponese è rimasto dai tempi antichi, il gusto per il Kawaii.
Kawaii è una parola giapponese che significa appunto carino, e per i giapponesi una cosa per essere bella deve essere carina, il che spesso coincide con la necessarietà che la cosa in questione, spesso una persona, sia anche un pochino effeminata (il che non significa per forza omosessuale).
Ecco perchè i personaggi sono sempre carini appunto.
Che siano cattivi o che siano buoni eroi antieroi o altro i personaggi avranno quasi sempre un bell’aspetto o comunque un aspetto che ci faccia dire o pensare “che carino!” e questo è un concetto che i giapponesi applicano praticamente a tutto e questo spiega perchè hanno fatto una legge che impone a quei lavoratori che hanno diretti contatti con il pubblico, come i bigliettai della metro, ma anche gli spazzini per dirne una, di sorridere sempre e di essere educati e ben disposti.
Tali lavoratori hanno risolto il problema facendosi venire una paresi, in pratica hanno preso la borsa del ghiaccio e l’hanno messa su una guancia mentre sorridevano finchè non si è bloccato il muscolo.
Ma questa è un’altra storia.
Adesso torno all’argomento, cioè dimostrare che non tutti i manga sono infantili, tralasciamo i pokemon, quelli sono dedicati a bambini di massimo 10 anni, ovviamente sono deficenti e infantili, anche dragonball è dedicato a quella fascia di età, i giapponesi lo sanno, ma in Italia ci sono persone che a quarant’anni lo guardano ancora (anche perchè italia uno da quando esiste non ha mai trasmesso nient’altro).Questo anche perchè italia uno come sanno bene in molti è quella che ha ultra censurato dragonball nelle scene osè e di violenza tagliandole completamente o nascondendo il sangue o altre parti del corpo, per evitare critiche da parte della Chiesa ovviamente, mica altro.Immagino, ma non lo so, che questo non sia piaciuto tanto ad Akira Toriyama mangaka di dragonball e uno dei più famosi se non il più famoso anche in giappone, conosciuto lì almeno tra chi ha letto almeno un manga nella sua vita, così come qua conoscono mike bongiorno, ma nessuno sa in realtà chi cazzo abbia scritto Tex, a parte i suoi più accaniti fan (tanto per dirne un’altra).Comunque immagino che siccome ad Akira non sia piaciuto, molti mangaka hanno deciso di non vendere più i diritti a italia uno e di venderli a mtv, ma è una mia ipotesi. Comunque, parliamo di manga seri, negli ultimi anni, parlo dal 2004 in avanti sono state prodotte queste tre storie: Last Exile, Death Note, The time of Eve (e come non dimenticare neon genesis evangelion e blue submarine che però non conosco abbastanza per parlarne).Di questi va detto che Last Exile è stato prodotto solo sotto forma di anime e non di manga e forse anche Time of Eve ma non sono sicuro.Time of Eve è in corso di produzione in giappone in questo 2009 ed è conosciuto solo grazie a mtv sempre più interessata ai prodotti giapponesi che ne ha sottotitolato 4 o 5 puntate.Adesso, bisogna dire che anche questi anime (io parlo degli anime perchè devo ammettere che l’unico manga da me letto è Saiyuki di cui però non parlerò per non dilungarmi troppo) cosiddetti seri, hanno le loro gravi pecche, al di là dei disegni che sono sempre “Kawaii” in qualche modo, c’è sempre presente un personaggio che si comporta in modo un po estroso o per meglio dire un po’ infantile, che spesso fa perdere un po’ di serietà a tutta la vicenda, questo perchè per i giapponesi in un manga ci deve sempre essere qualcosa che sia anche divertente o giocoso se così vogliamo dire e quindi di infantile e fanciullesco.Inoltre in un manga e in un anime, diciamo in una storia, c’è sempre qualcuno che rasenta la perfezione e spesso la supera, in qualcosa, qualunque cosa sia.Ora siccome sto scrivendo un text wall non posso dilungarmi ancora eccessivamente perchè molti avranno già gli occhi che bruciano e avranno deciso di leggere il post in due tappe, purtroppo l’argomento è complesso, mi scuso, quindi non riassumerò la storia di questi 3 anime.Debbo però parlare di Time of Eve e di death note che sono i più adulti alla fin fine.In death note ci sono tante cose al limite dell’inverosimile per non dire del folle, ed è complesso capire per chi non conosce la storia perchè è abbastanza incasinata, inoltre bisogna avere qualche nozione di teologia giapponese.riassumo in breve sperando d’essere compreso: Esiste un mondo degli Shinigami che sono in italiano gli dei della morte, un po come i nostri angeli neri o caduti, gli shinigami sono rappresentati però in diversi modi moltissimi, in altre opere, qui sono dei mostri umanizzati, più che degli umani sfigurati, sono immortali e possono diventare incorporei, hanno un mondo tutto loro da cui controllano il mondo degli umani e un’infinità di altri (e ogni tanto “per ammazzare il tempo” fanno fuori qualche umano), come lo uccidono? hanno un quaderno della morte, in inglese Death Note, basta scrivere il nome di qualcuno chiunque sia e quello muore matematicamente d’infarto entro 40 secondi, il sogno di qualunque terrorista e di qualcunque giudice favorevole alla pena di morte!uno di questi shinigami è particolarmente annoiato e siccome è riuscito a fregare un quaderno in più al re degli shinigami decide di andare sulla terra e lasciare cadere il quaderno per vedere chi lo raccoglierà e cosa ne farà.Ora correrò un po, il quaderno ha 80 regole da seguire, il ragazzo che lo raccoglie è Light Yagami (avete letto il cognome al contrario?) è il tipico genio giapponese, uno che a scuola prende sempre il massimo con una punta di noia per la facilità dei compiti che gli vengono assegnati e ha sempre la testa rivolta ad altro, in particolare pensa che il mondo faccia schifo perchè ci sono troppi criminali che fanno impunemente quello che vogliono.E così gli giunge una manna dal cielo, caso volle che dalla finestra dell’aula veda il quaderno che cade dal cielo (cazzo che vista), va lo raccoglie e comincia a usarlo, e qui cominciano i casini perchè dopo un po la polizia comincia a indagare su strane e troppe morti tra i carcerati.Va fatto notare che la vicenda si svolge poi tutta in giappone perchè i giapponesi sono mooooooooooooooooooooooooolto nazionalisti, forse sono gli unici che in nazionalismo superano gli americani e gli italiani anche se cercano di non darlo troppo a vedere a livello personale.Comunque non superano i koreani e i cinesi.comunque a un certo punto c’è un annuncio strano in tv in mondovisione, si vede uno chiamato Lynd L. Taylor che afferma di essere L un famoso investigatore privato (mah io non l’ho mai sentito…) che dice di sapere di Kira (così ora viene chiamato lo sconosciuto assassino, in giapponese significa Killer, che fantasia…) e lo sfida ad ucciderlo, Light/Kira lo uccide scoprendo poi che in realtà il messaggio era stato trasmesso solo nel Kanto una regione del giappone e solo nell’area di Tokyo (che comunque è super mega vastissima).vabbè insomma fatto sta che tra varie vicende l’assassino alla fine muore, quindi non viene arrestato e condannato, (no cazzo non rivelare il finale!) eh vabbè…ormai…tanto non l’avreste letto, nè guardato, comunque non da L che muore pure lui, ucciso dall’assassino.Ora questo era per far capire a linee moolto grandi la storia, anche se so che non ci avete capito una mazza, ho fatto tutto sto trattato per dire quanto sto per dire.Al di là del fatto che in Death Note ci siano inverosimiltà al limite della follia di investigatori che collaborano con l’interpol e hanno il potere da soli di dare ordini a tutte le polizie del mondo tramite l’interpol compresa quella giapponese poi, (fantascienza lo so, chi sa un minimo di legge internazionale lo sa), di Shinigami cioè esseri che ovviamente non esistono se non nella mitologia giapponese, la follia di orde di fanatici che adorano Kira come se fosse un salvatore e un dio senza sapere esattamente perchè (ci sono orde di fanatici simili anche in Italia vero? eh mi pareva sì), tralasciando insomma tutto quanto è folle e inverosimile, cosa ci resta da un manga del genere? un ragionamento ipotetico e filosofico sulla pena di morte, sul perchè sul per come, sul chi debba decidere della condanna di qualcuno e chi debba eseguirla, insomma una storia che ci fa porre questa domanda “poniamo per un momento per assurdo che possa succedere una cosa del genere, ora prescindendo dallo strumento quaderno della morte, generalizzando e chiedendosi: se io potessi uccidere a piacimento chiunque in qualunque posto, semplicemente con la mia volontà alla fin fine, indipendentemente dal fatto che lo strumento sia il pensiero, un quaderno o qualunque altra arma che diritto ho io di farlo? ho un titolo per farlo? da chi o da cosa sono legittimato? dal fine di creare un mondo privo di criminali? ma alla fine è veramente possibile anche così?” ponendo per assurdo possibile l’ambientazione in cui ci porta il manga, ma anche nel mondo reale di tutti i giorni ci si rende conto di almeno due cose, primo nell’ambiente del manga ci sono esseri immortali che decimano umani da milioni di anni o almeno da migliaia e ancora non hanno eliminato i criminali con quel sistema…quindi perchè un umano dovrebbe riuscirci in una vita sola?in secondo luogo nel mondo reale anche potendo uccidere a piacimento tutte le persone che si vuole i criminali ci sarebbero sempre, perchè si sa che la pena di morte non è un deterrente per i criminali, inoltre al di là di questo qualcuno prima o poi commetterà un crimine anche in un mondo privo di criminali, perchè è normale non è possibile che qualcuno non pensi di commettere un crimine prima o poi, indipendentemente dal rischio, ci sono già persone come i terroristi che commettono crimini anche di fronte alla morte certa (la loro).ora come definire questo un manga serio? io direi un manga che tratta un argomento molto serio in modo poco serio o comunque comprensibile appieno solo da chi sia capace di certe argomentazioni e ragionamenti, come me, per gli altri resta solo una bella storia, però se si leggono i fumetti e i manga in quest’ottica, ci si rende conto che una base di serietà c’è, in alcuni per lo meno, dipende dall’argomento trattato.Parliamo di Time of Eve, è un manga che almeno dalle 4 puntate che ho visto sembra il più serio che ho mai visto, neppure l’ombra di una scena infantile o comica, il tema è serio, il razzismo e la schiavitù.In una ambientazione futuristica e comunque arcinota, l’era dei robot di Asimov.Un tema serio che viene trattato seriamente in un manga.Ci si era quasi riusciti con Last Exile, ma c’era un non so che di infantile in troppe scene che rovinava tutto.i personaggi hanno sempre gli occhi grandi, anche se molto meno bisogna ammettere che in altre produzioni, ma a parte questo forse anche grazie alla digitalizzazione in 3D delle immagini sono molto realistici e comunque non c’è demenzialità nè quella comicità infantile e spinta che si trova persino in death note, quella che gli inglesi chiamano ironia, ma che di solito nei manga è eccessiva, ben lontana dall’ironia inglese.Time of Eve parla dei robot che vengono schiavizzati e discriminati dagli umani e trattati appunto come oggetti, in realtà appunto come avviene in io robot di asimov, si scopre che i robot si sono evoluti tanto da essere diventati ormai degli umani a tutti gli effetti se non fosse per il fatto di avere componenti meccanici, però pur obbedendo alle leggi della robotica i robot hanno sentimenti, una loro volontà, insomma sono umani.E così il mondo si spacca tra chi crede che i robot debbano essere privati di queste capacità perchè possono diventare pericolosi e “persino” un giorno reclamare l’indipendenza dai loro padroni con chissà quali conseguenze (una guerra?) e chi invece più accondiscendente e comprensivo sta dalla parte dei robot, ma non può farlo sapere a nessuno.Se si parallelizza il tema trattato con alcuni temi di scottante attualità sempre relativi alla discriminazione e al pensiero di alcuni che certe persone non debbano avere certi diritti ci si accorge che la storia è tutt’altro che infantile e forse attraverso una storiella fa un po’ di politica anche senza volerlo.Un esempio chiarificatore, nell’anime ci sono umani che amano il proprio robot, ciò è socialmente inaccettabile e in tali casi la discriminazione è massima, se si venisse a sapere le conseguenze sarebbero gravissime a partire dalla distruzione del robot in questione, per non parlare dell’isolamento che subirebbe l’umano da parte della società, cose che avvengono anche nella nostra società, anche se i soggetti vittime sono diversi.Concludo molto brevemente con un grazie a chi ha avuto il coraggio di leggere tutto il post!
Finalmente l’ho finito!! E spero di avervi convinto del fatto che non tutti i manga sono infantili sono fumetti niente di più niente di meno, anche se essendo parte di una cultura molto radicale e inquadrata hanno delle caratteristiche comuni a differenza dei fumetti italiani che sono molto più liberi sotto certi aspetti.